Nel trasporto merci le truffe più frequenti non arrivano da sconosciuti qualsiasi: arrivano da chi si finge un'azienda vera, con nome, partita IVA e documenti copiati. Il carico sparisce, oppure il pagamento finisce sul conto sbagliato. Ecco come riconoscerle e cosa fa VettorLink per ridurre il rischio.
Le truffe più comuni nella borsa carichi
- Falso vettore: usa il nome e i documenti di un'azienda di trasporto esistente, prende il carico e la merce non arriva mai.
- Subvezione non dichiarata: chi prende il carico lo rivende a un altro vettore che non conosci, magari senza assicurazione adeguata.
- Cambio di IBAN: una mail, apparentemente del fornitore, comunica nuove coordinate bancarie per il pagamento.
- Carico fantasma: per il vettore, un committente inesistente o non solvibile che non pagherà il viaggio.
Cosa controllare prima di affidare un carico
- Iscrizione all'Albo nazionale degli autotrasportatori: deve corrispondere alla ragione sociale che ti scrive.
- Assicurazione merci in corso di validità e con un massimale adeguato al valore della merce.
- DURC regolare.
- Contatti ufficiali: sede, telefono fisso, PEC. Un solo cellulare e un'email gratuita sono un campanello d'allarme.
- Prezzo credibile: un'offerta molto più bassa di tutte le altre merita una domanda in più.
- Al ritiro: targa e documento dell'autista devono essere quelli comunicati. Fai firmare il documento di trasporto o la CMR.
Cosa fa VettorLink
- Badge Verificato solo per i vettori di cui lo staff ha controllato Albo, assicurazione merci e DURC.
- Verifica continua: quando assicurazione o DURC scadono il badge si sospende da solo, e il vettore viene avvisato prima della scadenza.
- Valutazioni vere: le recensioni le possono lasciare solo le due parti di un carico realmente assegnato.
- Nessun contatto in vetrina: in borsa compaiono i dati del carico, non telefono ed email del committente.
- Nessun pagamento in mezzo: VettorLink non incassa i soldi del trasporto, quindi non c'è un IBAN di terzi da falsificare.
- Accesso protetto: verifica in due passaggi e blocco del dispositivo per gli account.
Domande frequenti
Come riconosco un falso vettore?
Controlla che l'azienda sia iscritta all'Albo nazionale degli autotrasportatori e che i dati (ragione sociale, partita IVA, sede) coincidano con quelli dei documenti. Diffida di contatti solo via cellulare o email gratuite, di prezzi molto sotto la media e di chi ha fretta di ricevere un anticipo.
Cosa controllo al momento del ritiro?
Che targa del mezzo e documento dell'autista corrispondano a quelli che ti ha comunicato il vettore. Se qualcosa non torna, non caricare e chiama il vettore al numero che conosci già.
Mi chiedono di pagare su un IBAN diverso: cosa faccio?
Non pagare finché non hai verificato con una telefonata a un numero già noto. Il cambio di IBAN via email è una delle truffe più diffuse. VettorLink non incassa i pagamenti dei trasporti: il vettore lo paghi tu, direttamente.
Il badge Verificato di VettorLink cosa garantisce?
Che lo staff ha controllato iscrizione all'Albo, assicurazione merci e DURC del vettore. Il badge si sospende da solo quando assicurazione o DURC scadono e torna quando arriva il documento aggiornato. È un aiuto, non sostituisce i controlli al ritiro.